MORFOLOGIA DEL TERRITORIO

Ricoperto in prevalenza da lecci e roverelle, molte delle quali secolari, il territorio del parco è caratterizzato da grossi massi erratici di basalto compatto e poroso di scontata natura vulcanica. Il parco si sviluppa lungo un pendio nel quale si succedono avvallamenti ai quali fa da cornice una lussureggiante vegetazione.
Dall'alto del monte "Pizziogu" partono lunghi strapiombi rocciosi di intenso color ruggine che, precipitando a valle contribuiscono a rendere suggestivo il paesaggio circostante. Dall'alto dello stesso monte, e dal belvedere lungo il quale si sviluppa il percorso ambientale, e' possibile ammirare tutto il territorio del parco. 
Dagli stessi punti su può spaziare con lo sguardo verso il lago Mulargia, e si arriva sino alle catene montuose dei "Sette Fratelli" nel cuore del Sarrabus, del Linas Manganai nel Guspinese e finanche i monti del Gennargentu. 

CENNI STORICI

Diverse testimonianze archeologiche lasciano intravedere la presenza dell'uomo nel territorio di Orroli fin dal periodo neolitico (3500 anni A.C.) Numerose "Domus de Janas", resti di necropoli neolitiche e una quarantina di Nuraghi sparsi in tutto il territorio Orrolese, confermano la presenza di popoli antichi, soggetti a movimenti migratori e di incerta provenienza, ma testimoniano il culto dell'oltre tomba di queste popolazioni primitive. 
Al culto dell'oltretomba risalgono i numerosi rinvenimenti di, manufatti, utensili e ceramiche. 
Nell'ultimo periodo del neolitico si sviluppò in modo considerevole nel nostro territorio la Civiltà Nuragica (1500/238 A.C.). A testimonianza dell'importanza di questo periodo restano ben quaranta nuraghi, alcuni dei quali ben conservati e tuttora interessati da campagne di scavo come il pentalobato "Nuraghe Arrubiu" indubbiamente la più maestosa e imponente fortezza nuragica di tutto il bacino del mediterraneo.

SU CRAST'E ABORI

Poco distante dal nuraghe "Su Motti", un insieme di massi basaltici di dimensioni notevoli, "Su Crast'e Abori", originati da crolli della parete rocciosa sovrastante in epoca remota, conservano numerose tombe neolitiche e 
profondi inghiottitoi in un ambiente quasi irreale.

Tomba Neolitica

TOMBE NEOLITICHE

Risalgono a circa 3500 anni A. C.,questo periodo, chiamato anche periodo "neolitico", letteralmente "nuova pietra", ha visto il diffondersi di numerose tombe che rappresentano la prima forma di tumulazioni funebri della nostra isola. In questo periodo si riteneva che dentro i grossi massi, caratteristici del parco, abitassero gli spiriti protettori e, forse allo scopo di rivivere in una vita ultraterrena i morti venivano tumulati sotto i massi insieme agli utensili che sarebbero diventati utili nella "seconda vita". 

Molteplici e diversissime le tombe rinvenute nel parco "Su Motti"

 


FLORA E FAUNA

Le particolari caratteristiche morfologiche del territorio fanno sì che il parco "Su Motti" si presti ad escursioni non eccessivamente impegnative, per chiunque voglia inoltrarvisi, utilizzando dei sentieri . Il parco offre al visitatore attento la possibilità di osservare oltre alle numerose testimonianze storico archeologiche, anche interessanti presenze del mondo vegetale e animale. Il microclima umido favorisce lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione e, a volte selvaggia e impenetrabile, soprattutto nelle zone più ripide del parco. 
Lecci e roverelle prevalgono sulle altre specie tipiche della flora mediterranea che quì risulta particolarmente ricca per la presenza di Fillirea, Corbezzolo, Olivastro e Lentischio. Il Pungitopo, con le bacche rosso-vivo, l'Asfodelo con le sue abbondanti 
fioriture primaverili, la Ferula con i tipici fiori gialli a forma di ombrello conferiscono al territorio un aspetto particolarmente variopinto. Le pareti rocciose basaltiche, tipiche del parco, specialmente nel tratto su Crast'e Abori sono, così come i grandi massi, ricoperti da licheni e da vistosi tappetti rossi di Sedum Coeruleum. 
I prati ospitano bellissime Orchidee, Pratoline, Ranuncoli e, nei tratti meno soleggiati i Ciclamini. 

Anche la fauna si presenta altrettanto interessante e vasta. Vivono nel parco in numero considerevole cinghiali, volpi, lepri, conigli, donnola, riccio e gatto selvatico.
Tra i volatili possiamo annoverare colombacci, pernici, quaglie, merli, tordi, pettirossi e picchi (tra i quali il rarissimo picchio rosso) e il Corvo Reale.
A rappresentare i rapaci diurni troviamo il bellissimo falco pellegrino e la poiana, mentre il barbagianni e la civetta dominano incontrastati nelle ore notturne. 

Flora in Località Su Motti

Fauna in Località Su Motti

NURAGHI
Nel parco sono presenti due monumenti nuragici: il nuraghe "Is Allonis" e il nuraghe "Su Motti". Il primo, costruito su un pianoro sovrastato da una imponente e suggestiva parete rocciosa chiamata "Sa Corona Arrubia" è inserito in un ambientale caratterizzato prevalentemente dalla macchia mediterranea, risulta in buona parte interessato da crolli. L'ampiezza di questi ultimi fanno pensare ad una costruzione ciclopica, più specificamente ad un monumento polilobato. 
Nuraghe Su Motti


Del nuraghe si legge appena il perimetro esterno ed interno di una torre di pianta circolare ed alcuni tratti di cortile. Il nuraghe è circondato da molteplici tombe neolitiche. 
Il nuraghe "Su Motti" è l'unico del territorio realizzato con pianta a corridoio unita ad un cortile , il tutto protetto da un antemurale. Ai suoi piedi si sviluppa un piccolo villaggio pre-nuragico. Una rigogliosa vegetazione, in prevalenza roverella e leccio, e una particolare morfologia del territorio, caratterizzata dalla presenza di suggestivi massi basaltici e tombe neolitiche fanno da cornice al nuraghe.

 

Nuraghe Su Motti

 

DOMUS DE JANAS


Chiamate anche "Case delle Fate" le Domus, risalenti attorno al 3500-1800 A.C., rappresentano forme più evolute delle tombe neolitiche. Ricavate all'interno di maestosi massi di basalto o su pareti rocciose, con particolari tecniche a fuoco, le Domus de Janas si presentano con una o più "Celle" servite da anticamera, letti mortuari ecc. Nel parco si possono contare ben 12 Domus .

 Domus de janas: Alcune foto

Domus de Janas

Domus de Janas

Domus de Janas

Domus de Janas


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Il presente catalogo è stato realizzato, grazie alla collaborazione e al contributo del Comune di Orroli, dai docenti dell’Istituto Tecnico Agrario Statale  “ Duca degli Abruzzi” di Elmas, Roberta Bottini, Isa Podda, Pierpaolo Schirru, Franco Sestu, Daniela Varsi, a conclusione del progetto di educazione ambientale che ha coinvolto gli studenti delle classi 3° D e 3° E nell’anno scolastico 2001-2002.

Itinerario Geobotanico del Parco "SU MOTTI

 

    Diapositiva
- Quercus pubescens Willd - Roverella - Arroli 3 - 10  
- Anagyris foetida L. - Anagiride - Siliqua crabina 3 - 20
- Rosa canina L. - Rosa selvatica - Arrolariu 3 - 26
- Osyris alba L. - Ginestrella - Scova de bingia 3 - 21
- Daphne gnidium L. - Dafne - Truiscu 4 - 22  
- Euphorbia characias L. - Euforbia - Lua  4 - 24
- Ruscus aculeatus L. - Pungitopo - Pisciallettu  4 - 14
- Cistus salviifolius L. - Cisto femmina - Murdegu de procus 4 - 15
- Hedera helix L. - Edera - Era 4 - 32
- Quercus ilex L. - Leccio - Illixi 5 - 11
- Phyllirea latifolia L. - Fillirea - Arrideli 5 - 23
- Opuntia ficus-indica Mill. - Fico d’India - Figu morisca 5 - 28
- Pistacia lentiscus L. - Lentisco - Modditzi 5 - 13
- Asphodelus microcarpus Salzm. et Viv. - Asfodelo - Cadrilloni 5 - 25
- Ferula communis L. - Ferula - Feurra  6 - 19
- Cistus incanus L. - Cisto bianco - Murdegu arrubiu 6 - 16  
- Crataegus monogyna Jacq. - Biancospino - Kalavrigu 6 - 17
- Lonicera implexa Aiton. - Caprifoglio - Mamm’e linna 6 - 29
- Celtis australis L. - Bagolaro - Srugaxia 6 - 12
- Rubus ulmifolius Schott. - Rovo - Orrù 7 - 31
- Smilax aspera L. - Salsapariglia - Titioni 7 - 30
- Pyrus amygdaliformis Vill. - Perastro - Pirastu 7 - 18
-   Smyrnium olusatrum L. - Macerone - Macciaroni 7 - 27

Pagina Iniziale

 

Le foto pubblicate in questa pagina sono di Salvatore Faedda.
Gli itinerari sono stati studiati e resi possibili con l'attuazione del cantiere "lavori socialmente utili" n° 0920.

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