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La tradizione
vuole che la chiesa sia stata la prima chiesa parrocchiale di Orroli,
mantiene questo ruolo fino al Cinquecento quando con l’aumento
demografico e l’espansione dell’abitato non è più in grado di
assolvere alle sue funzioni. A questo periodo infatti risale la
costruzione dell’attuale
parrocchiale S. Vincenzo Martire.
Nel XVI secolo
la chiesa con un una ristrutturazione viene modificata in alcune
parti essenziali per assumere l’aspetto finale: la facciata,
sormontata da un campaniletto, dotata di tre ingressi, è
caratterizzata da un ampio protiro. All’intero, la chiesa si
articola in tre navate abbastanza amplie, dotate di copertura lignea
a capriate e delimitate da arconi a tutto sesto; il presbiterio,
leggermente rialzato rispetto al piano delle navate, ha un altare
semplice impreziosito dalla presenza dei simulacri di due leoni di
pregevole fattura, poste alla base dello stesso.
Nel corso degli
ultimi interventi di restauro lo smantellamento della pavimentazione
ha permesso l’individuazione di strutture preesistenti: un
edificio di epoca altomedioevale realizzato su costruzione murarie
del periodo nuragico, per poi arrivare all’individuazione del
perimetro di un primo tempio cristiano del VI secolo da cui con
successivi ampliamenti è derivata la struttura attuale. |